Afa, condizionatore e… bolletta dell’elettricità alle stelle! Che fare?

Afa, condizionatore e… bolletta dell'elettricità alle stelle! Che fare?Questo luglio 2015 è stato il mese più caldo in assoluto negli ultimi 100 anni e le temperature elevate prossime ai 40 gradi hanno portato alla corsa all’ultimo condizionatore.

Un’ amica mi ha perfino raccontato di aver provato ad acquistare in extremis un condizionatore portatile, cercando su diversi siti web ma che nella maggior parte dei casi erano già esauriti ed era rimasta solo merce a prezzo elevato.

Insomma questo caldo ha messo a dura prova tutti noi, anche perché era presente un elevato tasso di umidità.

Tra l’altro la maggior parte delle persone che vive in una casa in classe B non se la sta passando poi tanto meglio di chi vive in una casa anni ’80, perché si trova comunque costretto ad attaccare il condizionatore con conseguenti consumi elettrici elevati.

Magari se anche tu hai acquistato una casa in classe elevata, ti aspetti di non avere di questi problemi e di consumare poco.

Quello che posso dirti è che la maggior parte delle abitazioni progettate in classe energetica elevata, non è stata progettata per ridurre i consumi estivi, ma è stata progettata con l’unico obbiettivo di ridurre i consumi invernali.

Come sarebbe a dire che non riduce i consumi estivi?

E’ semplice: la normativa italiana è molto più concentrata sull’aspetto dei consumi invernali rispetto a quello dei consumi estivi.

Se pensi alle detrazioni fiscali, gli sgravi premiano l’isolamento della casa se rispetta certi standard di risparmio energetico in inverno.

In pratica se isoliamo le pareti o il tetto della tua casa, la normativa ci concede uno sgravio fiscale pari al 65% se l’isolante mi permette di ridurre il passaggio di calore da dentro a fuori in inverno e non se, viceversa, l’isolante riduce il passaggio di calore da fuori a dentro in estate.

Il problema è stato completamente tralasciato e solo quest’anno è stata introdotta la detrazione per l’applicazione delle schermature solari che appunto servono a ridurre il passaggio dei raggi solari all’interno dell’abitazione attraverso le finestre.

Eppure l’Italia è un paese mediterraneo e ormai anche nelle regioni del nord, dove l’umidità rende ancora più accentuato il caldo in estate, è bene preoccuparsi di ridurre i consumi elettrici dovuti al raffrescamento.

Sicuramente con il caldo dei giorni scorsi, se hai un condizionatore, ti sarai chiuso in casa tenendolo acceso 24 ore su 24, perché diversamente non avresti trovato pace.

Soprattutto se abiti in una mansarda o se hai la camera con tetto a vista, ti sarà stato praticamente impossibile dormire senza il condizionatore acceso.

Ma il condizionatore sempre acceso significa fare molto uso di corrente e di conseguenza bolletta elettrica salata.

Come si può risolvere il problema?

Come al solito prima di partire con l’installazione di nuovi impianti di raffrescamento o di potenziare quelli che già abbiamo con degli impianti più performanti e che rendono di più, è meglio intervenire sull’involucro.

Infatti, così come in inverno, anche d’estate se isolo l’involucro e progetto la casa in modo intelligente, sicuramente il tuo bisogno di energia elettrica per raffrescare sarà ridotto al minimo, così come le bollette estive dell’elettricità.

Mi spiego meglio: lo sai che esistono materiali isolanti che oltre a isolare dal freddo isolano anche dal caldo?

Sto parlando di materiali che oltre a tenere il caldo all’interno degli ambienti in inverno, hanno la capacità di allontanarlo in estate, garantendo un migliore comfort interno mentre fuori infuria la canicola (il caldo afoso delle ore centrali) e allo stesso tempo permettendo una riduzione delle spese per condizionare la casa.

Spesso questi materiali non vengono affatto tenuti in considerazione, da una parte per la questione normativa che impone standard rigidi per l’isolamento invernale, senza quasi considerare il problema estivo, dall’altra perché sono poco conosciuti.

Si tratta oltre tutto di materiali naturali, che per essere prodotti hanno un impatto ambientale ridotto. Questo non è un vantaggio solo in termini ecologici ma anche dal punto di vista della salute.

Infatti, come abbiamo già detto in un precedente articolo, oggi si deve tener conto della sindrome da edificio malato, provocata da materiali tossici che costituiscono la nostra casa e che colpisce un numero sempre maggiore di persone.

Per valutare un materiale isolante infatti è necessario tener conto di diversi fattori, non solo della capacità di bloccare l’uscita del calore in inverno.

I parametri di cui bisogna tener conto e che influiscono sul comportamento estivo di un materiale sono l’inerzia termica e lo sfasamento.

In pratica l’inerzia termica di una parete è la capacità di opporsi al passaggio del calore che si accumula sulla superficie esterna del muro colpita dai raggi solari.

Ogni materiale ha un proprio valore di inerzia termica ed è fondamentale per chi vuole evitare il caldo costruire l’involucro (muri e tetto) con materiali che hanno una grande inerzia termica, altrimenti non si riesce a limitare il passaggio di calore da fuori a dentro in estate, con il risultato che la casa diventa un forno.

Altro parametro importante per progettare al meglio l’isolamento di un’abitazione dal caldo estivo è lo sfasamento, che indica il tempo che impiega il calore assorbito e accumulato da muri e tetto a essere ceduto all’interno degli ambienti domestici.

Più tempo ci impiega il calore assorbito dall’involucro a essere ceduto all’interno della casa, meglio è per il comfort interno.

Facciamo un esempio: il picco massimo di caldo in estate ce l’ho tra le ore 12.00 e le 16.00, e se il caldo assorbito da muri e tetto durante quelle ore viene ceduto dentro casa 12 ore dopo, significa che verrà rilasciato tra mezzanotte e le quattro di mattina.

Tra mezzanotte e le quattro del mattino, la temperatura all’esterno è bassa e le finestre aperte mi permetteranno di espellere questo calore rilasciato dall’involucro.

Se invece lo sfasamento è solo di qualche ora, il caldo accumulato tra le 12.00 e le 16.00 verrà rilasciato magari all’ora di cena, quando fuori l’aria è ancora bollente, creando una sensazione di afa a chi vive in casa.

Anche lo sfasamento è una caratteristica intrinseca dei materiali e ci sono materiale che non ne garantiscono un numero di ore necessario per il comfort in estate.

In pratica se è vero che ogni isolante ci protegge dal freddo non è altrettanto vero che possa proteggere dal caldo e quindi è bene tenerne conto quando progetti di isolare la tua casa.

Questo aspetto è infatti molto importante dato che se non progettiamo bene l’involucro, con queste estati bollenti, dovremmo tener conto di dover far fronte anche a elevati consumi estivi di elettricità oltre ai consumi invernali di gas.

Il problema è che tocca poi a te pagare la bolletta elettrica.

Perciò se stai pensando di ristrutturare la tua abitazione e di renderla più efficiente, non affidarti a chi ti consiglierà un cappotto in polistirolo o di isolare il tetto con il solito polistirene, solo perché costano poco e isolano tanto in inverno, senza aver mai fatto prima tutte le dovute analisi, perché ti ritroverai a soffrire il caldo estivo e a utilizzare per forza di cose il condizionatore.

Se il caldo ti ha stremato e vuoi capire come isolare la tua casa non solo per l’inverno ma anche per l’estate, così da ridurre sia le bollette dell’elettricità che del gas, lascia i tuoi contatti in questa pagina e verrai ricontattato il prima possibile, la soluzione farà bene alla tua salute oltre che alle tue tasche.

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• No a materiali scadenti che compromettono il corretto isolamento delle pareti
• Basta affidarsi a installatori e tecnici che non sanno quello che fanno
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