Detrazioni fiscali: opportunità o problema?

detrazioni-fiscaliQuesta settimana sono stata contattata da un signore che chiameremo Sergio. Mi ha chiesto aiuto perché l’Agenzia delle Entrate, durante un controllo, ha visto che erano state richieste le detrazioni fiscali per alcuni lavori, pur non avendone diritto.

Pertanto Sergio ora dovrà restituire quanto ha detratto negli anni e dovrà anche pagare un’ammenda.

Infatti, come sai, quando si richiede la detrazione fiscale per interventi di risparmio energetico o per interventi di ristrutturazione, nei 10 anni successivi alla richiesta di detrazione, si è soggetti a controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate.

In pratica il fisco deve accertarsi che sia tutto in regola, che tu abbia diritto alle detrazioni richieste e che quindi tutto sia stato fatto seguendo l’iter burocratico corretto e presentando la documentazione giusta.

Le detrazioni fiscali rappresentano una grande opportunità per tutti noi che intendiamo eseguire dei lavori in casa, ma giustamente sono sottoposte a regole specifiche e molto vincolanti.

E’ necessario seguire la procedura alla lettera per non incappare nei problemi in cui si è trovato Sergio e dover pagare una somma di denaro non indifferente. Una somma che tra l’altro non avevi previsto di pagare.

Nel caso di Sergio, come spesso accade, si è affidato a persone non proprio competenti e ora si trova a dover rispondere per degli errori di un impresa che pur di vendergli i propri prodotti, non ha seguito la procedura corretta.

Oggi, a distanza di 5 anni dall’esecuzione dell’intervento, l’impresa è fallita e Sergio dovrà rispondere di propria tasca per gli errori che hanno commesso a quel tempo.

Sergio infatti, si era rivolto ad una ditta per installare un impianto solare termico sul tetto della propria casa e ha poi richiesto la detrazione fiscale del 55% per gli interventi di risparmio energetico (a quel tempo la detrazione fiscale per il risparmio energetico era pari a 55% e quella per la ristrutturazione era pari al 36%).
La ditta, da una parte non ha fornito tutta la documentazione che attestasse che i pannelli erano a norma di legge e dall’altra ha commesso un errore di installazione prima e di fatturazione poi.

In pratica, una volta installato l’impianto, e aver fatto la pratica ENEA per la richiesta della detrazione, Sergio ha dovuto richiamare la ditta che aveva installato i pannelli.

Questo perché l’impianto non rendeva quanto sperato. Così dopo una serie di controlli la ditta ha appurato di dover eseguire delle modifiche alle tubazioni dell’impianto di riscaldamento esistente, così da fare in modo che i pannelli funzionassero in modo ottimale.

Quindi nonostante fosse già stata inviata la pratica all’Enea, la ditta ha emesso una nuova fattura e ha detto a Sergio che avrebbe potuto detrarla assieme al resto.

L’agenzia delle entrate durante il controllo, ha appurato che la spesa da detrarre indicata nella pratica Enea era diversa da quella indicata in denuncia dei redditi.

Infatti, la cifra indicata in denuncia dei redditi era superiore alla spesa indicata all’Enea, appunto per la seconda fattura che la ditta aveva fatto in un secondo momento: quando ha dovuto eseguire delle modifiche alle tubazioni dell’impianto per far funzionare i pannelli solari.

In pratica, la ditta ha consigliato a Sergio di detrarre anche la seconda fattura, senza però andare a rettificare quanto scritto nella pratica Enea.

Di conseguenza l’agenzia delle Entrate non accetta la detrazione della seconda fattura pagata da Sergio, perché la ritiene un semplice manutenzione ordinaria dell’impianto, che non è pertanto soggetta a detrazione.

In realtà non si trattava di una manutenzione dell’impianto ma di un completamento dei lavori eseguiti in precedenza che purtroppo erano stati fatti non a regola d’arte. Ma non essendo stata rettificata la dichiarazione Enea, l’Agenzia delle Entrate ha contestato questa spesa.

Oltre a questo la documentazione presentata da Sergio non è completa, perché la ditta non gli ha messo a disposizione tutte le certificazioni per dimostrare che i pannelli solari rispettano i requisiti di legge.

La ditta che ha eseguito i lavori è fallita e quindi non potrà fornirgli la documentazione mancante e neppure risponderà per gli sbagli fatti.

Ora, Sergio dovrà restituire circa 3000 euro e non potrà continuare ad usufruire della detrazione per i prossimi 5 anni.

Queste sono avventure in cui nessuno di noi vorrebbe imbarcarsi, ma purtroppo succede quando ci si affida alle persone sbagliate.

La materia delle detrazioni è piuttosto complicata e quindi ed è difficile conoscere tutti gli adempimenti se non si è un tecnico specializzato.

Io stessa collaboro con un fiscalista e assieme ci aggiorniamo mensilmente con le diverse circolari che l’Agenzia delle Entrate emana per spiegare anche i casi più particolari.

Perciò prima di iniziare i lavori per la ristrutturazione o la riqualificazione energetica della tua casa, è bene che tu sappia l’iter corretto da seguire per non incappare, come Sergio, in errori che potrebbero costarti l’intero importo dello sgravio fiscale e una bella ammenda.

Per questo motivo metto a disposizione una consulenza specifica se hai dei dubbi sulle detrazioni fiscali. In pratica puoi richiedere un colloquio di mezzora o un’ora a seconda della problematica che Intendi risolvere.

Durante la consulenza avrai la possibilità di chiedermi se i lavori che intendi eseguire sono detraibili o meno, oppure dei consigli su come procedere per richiedere le detrazioni senza commettere errori. Ti spiegherò passo passo come fare per ottenere il massimo vantaggio dalle detrazioni fiscali.

Perciò se anche tu stai pensando di eseguire dei lavori sulla tua casa, prenota la consulenza a questo link, ti darò i consigli per partire fin da subito con il piede giusto e vivere serenamente e senza paure la ristrutturazione della tua casa.

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