Isolare il tetto: fa aumentare anche il comfort estivo?

Isolare il tetto, è sicuramente un intervento utile in inverno, ma ciò che vorrei spiegarti in questo articolo è come la scelta del giusto materiale isolante possa portare un notevole miglioramento anche in estate:

Vista, anzi sentita l’afa di questi giorni, mi è venuto in mente questo episodio riguardo il proteggersi dal caldo … Un nostro cliente intenzionato a usufruire delle detrazioni fiscali ci ha chiesto come poteva intervenire per migliorare il comfort in casa non solo in inverno ma anche in estate… visto che i giorni piuttosto caldi in estate gli davano particolarmente fastidio.

Si tratta di un appartamento all’ultimo piano, circondato su due lati da altri appartamenti e sotto da negozi, quindi la superficie disperdente più grande era il tetto. Tra l’altro la porzione di tetto sopra l’appartamento, essendo mansardato, e quindi leggermente più alto rispetto alla copertura degli appartamenti contigui, era indipendente. Quindi sul tetto si poteva agire, mentre sarebbe stato difficile agire sulle pareti, trattandosi di un condominio.

Dopo l’attento sopraluogo in casa sua e facendo due conti, abbiamo trovato il giusto compromesso per migliorare comfort estivo e invernale: isolare il tetto.

Quindi, si trattava di utilizzare un materiale isolante che avesse buone prestazioni sia in inverno, che in estate. Dunque si è optato per una fibra di legno pressata, di una nota marca, tra l’altro certificata come eco-biocompatibile.

Facendo le dovute verifiche, si è considerato l’utilizzo di cm 16 di questa fibra di legno, in modo da ottenere una trasmittanza al di sotto dei limiti di legge per la richiesta della detrazione del 55% e uno sfasamento dell’onda termica in estate piuttosto elevato.

Per quanto riguarda il comportamento estivo è importante che lo sfasamento sia elevato. Infatti lo sfasamento altro non è che il ritardo con cui una sollecitazione termica che colpisce una struttura, passa dal lato esterno, a quello interno. Lo sfasamento ideale è almeno di 12 ore, perché ad esempio il caldo che colpisce il tetto a mezzogiorno verrà rilasciato dal tetto all’ambiente a mezzanotte, cioè durante le ore notturne, più fresche. Questo meccanismo consente di avere all’interno una temperatura piuttosto costante, e questo favorisce il comfort estivo.

Nel nostro caso, l’edificio si trova in Comune di Caldogno e come vedete dalle immagini sottostanti, siamo riusciti ad ottenere un valore di trasmittanza di 0,2161 W/mq K, (il limite di legge per ottenere la detrazione è di 0,24) e uno sfasamento intorno alle 20 ore, pertanto abbiamo raggiunto quelli che erano gli obbiettivi del nostro cliente.

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2 pensieri su “Isolare il tetto: fa aumentare anche il comfort estivo?

    • Ciao Andrea, certo hai ragione, sulla temperatura superficiale interna c’è qualcosa che non va e ne sono consapevole. Infatti il software che ho usato è uno dei tanti software free che si trovano in rete. I calcoli di sfasamento e attenuazioone sono giusti e prima di pubblicare l’articolo li avevo controllati anche con altri software. Il grafico l’ho pubblicato per far vedere che la temperatura sulla superficie interna della copertura (e quindi anche la temperatura interna) rimane pressocchè costante durante l’arco della giornata. Di certo la temperatura di 40°C non va considerata. Già altre volte avevo notato una carenza nel calcolo della temperatura superficiale interna di questo software. Hai fatto bene a puntualizzare, perchè effettivamente chi non è del settore potrebbe trarsi in inganno. Comunque per quanto riguarda il calcolo di questi parametri basta fare riferimento alla norma UNI EN ISO 13786, che per ovvie ragioni non pubblicherò… rischierei di far morire di noia e mettere in confusione la maggior parte dei miei lettori 🙂
      Ho visto che anche tu hai pubblicato un foglio di calcolo riferito proprio a questo argomento, complimenti!
      Detto questo, ti ringrazio per il commento costruttivo e spero che possano esserci altri scambi produttivi in futuro!
      Buon lavoro!

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