La muffa: come combatterla e quando invece rischi di peggiorare le cose.

La muffa: come combatterla e quando invece rischi di peggiorare le cose.Capita spesso che le persone che mi contattano mi chiedano consigli su cosa fare in caso di muffa e umidità in casa. Tra questi anche persone che hanno già eseguito interventi di isolamento o riqualificazione dell’abitazione, e successivamente hanno visto formarsi la muffa.

Sicuramente questo è uno dei problemi peggiori, non solo perché la muffa è esteticamente brutta ed emana cattivi odori, ma soprattutto perché è dannosa per la salute.

Qualcuno la sottovaluta, altri pensano a eliminarla per questioni meramente estetiche, ma la verità è che può portare la comparsa di diverse patologie.

Perché si forma la muffa?

Quando si viene a creare un “ponte termico”, ovvero si verifica una differenza di temperatura in alcune parti dell’involucro edilizio, la muffa fa la sua comparsa.

L’involucro è composto da tanti materiali diversi: ognuno di questi materiali è dotato di una propria capacità di dispersione del calore prodotto all’interno degli ambienti dal riscaldamento.

Quindi in corrispondenza dei materiali con maggiore dispersione di calore verso l’esterno (per esempio il cemento armato), si vengono a creare delle zone con una temperatura inferiore rispetto al resto dell’involucro.

In corrispondenza di queste aree di muro o di soffitto che presentano una temperatura inferiore, l’umidità prodotta all’interno degli ambienti (durante il bagno o mentre cuciniamo, per esempio) tende a condensare. E il risultato della condensa è la formazione della muffa.

Si tratta di un problema molto comune, infatti quasi tutte le abitazioni costruite prima del 2005, e anche quelle costruite successivamente con una pratica costruttiva scadente, ne sono soggette.

La muffa non è niente altro che la conseguenza di un isolamento non eseguito a regola d’arte o totalmente assente.

Prima del 2005 quasi nessuno isolava la propria abitazione, in questo modo venivano creati un alto numero di ponti termici, ed ecco comparire la muffa.

Dopo il 2005, e dopo l’emanazione di una normativa più rigida sul contenimento energetico in edilizia, le case hanno iniziato a essere isolate per legge.

Si è iniziato a capire quale fosse l’importanza della correzione dei ponti termici e ha fatto la sua comparsa la tecnologia dell’isolamento a cappotto, cioè il rivestimento esterno dell’abitazione con un materiale isolante.

C’è ancora chi, purtroppo, non ha capito quanto sia rilevante l’eliminazione totale dei ponti termici, quindi anche alcune abitazioni più recenti, o isolate con cappotto termico, sono comunque soggette al problema della muffa.

Questo perché progettisti, direttori dei lavori, imprese non hanno curato nei particolari l’applicazione del cappotto, e quindi l’isolamento non è stato eseguito a regola d’arte.

Ma quali sono le conseguenza della muffa per l’uomo?

La muffa è dannosa per l’uomo e può comportare tre tipi di patologie a chi ne vive a contatto:

1) Allergie. Le muffe si riproducono grazie a delle spore che si diffondono nell’ambiente e se respirate, possono causare asma o altre patologie respiratorie;

2) Intossicazioni. Alcuni tipi di muffe producono delle sostanze chimiche (gli MVOC) tossiche per il nostro organismo. Queste sostanze possono provocare patologie alle vie aeree e al sistema nervoso (cefalee, malattie della cute, malattie che colpiscono gli occhi e le mucose);

3) Infezioni. La muffa può provocare infezioni, talvolta molto pericolose, come il mughetto o la candidosi. Le persone con ridotte difese immunitarie e i bambini sono i soggetti più colpiti da questo tipo di infezioni. In particolare i bambini sono maggiormente a rischio perché trascorrono la maggior parte del tempo in ambienti confinati, divisi tra casa, scuola, palestra; inoltre sono dotati di un sistema immunitario meno sviluppato rispetto a un adulto.

Avrai capito che avere la muffa in casa è davvero anti-salutare soprattutto se ci sono dei bambini piccoli.

Cosa si può fare per risolvere il problema?

Spesso si sente parlare dell’utilizzo della candeggina e successiva imbiancatura, ma in realtà si tratta di un palliativo: il problema continuerà a ripresentarsi, compromettendo la tua salute e quella dei tuoi familiari.

Per risolvere il problema alla radice bisogna andare a eliminare i ponti termici, di conseguenza è necessario isolare l’abitazione.

L’isolamento di per sé non è la soluzione per antonomasia, infatti bisogna analizzare il caso specifico e trovare il materiale più adatto.

Inoltre è fondamentale applicare determinati accorgimenti progettuali per eliminare il maggior numero di ponti termici cosa che, purtroppo, non tutti sono capaci di fare.

Quindi talvolta isolare, magari realizzando un cappotto termico, può non essere la soluzione giusta per eliminare il problema della muffa.

Sono due i casi principali in cui risulta inutile la realizzazione di un cappotto termico, perché non eliminerebbe la presenza della muffa:

1) Cappotto termico interno:

Molte persone decidono di eseguire il cappotto internamente, ossia sulla parte interna del muro. Questa scelta non permette la correzione del ponte termico e, se viene utilizzato il materiale isolante sbagliato, può favorire la proliferazione della muffa.

In questo caso prima di chiamare l’amico muratore per isolare la casa dall’interno, è il caso di pensarci bene, perché c’è il rischio di ottenere un peggioramento anziché un miglioramento della situazione.

2) Cappotto termico esterno senza correggere i ponti termici

L’errore è sempre dietro l’angolo. Infatti, se decidi di installare il cappotto termico esterno, bisogna tenere in considerazione che, soprattutto in caso di ristrutturazione, si rischia di incorrere in errori di installazione che non permettono la correzione di tutti i ponti termici.

Perciò a fronte di una spesa di migliaia di euro, senza uno studio accurato sulla correzione dei ponti termici, il problema della muffa si ripresenterà.

Quindi evita di avventurarti da solo nel provare soluzioni che non ti risolvono il pericolo muffa, ma parti con il piede giusto e affidati a un professionista specializzato.

L’isolamento della propria abitazione è una cosa seria, sia per l’impegno economico che rappresenta, ma soprattutto per quanto riguarda la salute, quindi le considerazioni iniziali di un esperto diventano fondamentali per te.

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Buona lettura!

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• No a materiali scadenti che compromettono il corretto isolamento delle pareti
• Basta affidarsi a installatori e tecnici che non sanno quello che fanno
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