Materiali isolanti per cappotto: come prendere la decisione giusta e non pentirsi quando è troppo tardi

materiali-isolanti-per-cappottoRiprendo volentieri l’argomento dei materiali isolanti per cappotto, perché è una delle domande che mi sento rivolgere più spesso.

Moltissimi dei commenti sul blog infatti riguardano proprio la scelta del materiale isolante.

In pratica per i non addetti ai lavori è difficile scegliere quale materiale utilizzare quando decidono di isolare la propria casa, sia che si tratti di installare il cappotto termico che si tratti di isolare il tetto o il solaio contro terra.

Isolare la propria casa è una scelta importante e ti permetterà di ridurre i costi delle bollette dato che limiterai il passaggio di caldo verso l’esterno in inverno e verso l’interno in estate.

In questo modo gli impianti di riscaldamento e raffrescamento dovranno lavorare meno e di conseguenza consumeranno meno gas e meno corrente elettrica, e le tue tasche ringrazieranno.

Quello a cui è necessario fare attenzione è come isoliamo la casa e che tipo di materiali isolanti utilizziamo, questo per non perdere i vantaggi in termini di riduzione delle bollette e aumento del comfort e della salubrità degli ambienti, che un corretto isolamento ci può garantire.

Ad esempio quando decidiamo di eseguire il cappotto termico, se non siamo esperti in materia di risparmio energetico, è difficile poter scegliere correttamente da soli il materiale isolante corretto da installare.

Il clima determina la scelta dell’isolante.

Devi sapere infatti, che alcuni materiali sono ideali in alcuni specifici climi, e quindi sarebbe un errore installarli in zone in cui questi isolanti non sono ottimali.

Facciamo un esempio: ci sono materiali che hanno delle caratteristiche isolanti invernali molto buone, che invece dal punto di isolamento dal caldo in estate, non servono a niente.

Sarebbe perciò inutile installare materiali che isolano dal freddo nel sud Italia, dove hanno un clima piuttosto mite in inverno, mentre d’estate soffrono molto il caldo.

Quello che ho appena fatto è solo un esempio, ma ci sono moltissimi altri fattori di cui tener conto quando si sceglie un materiale isolante.

La traspirabilità della parete.

Se parliamo di cappotto termico, un altro fattore di cui tener conto è il supporto su cui andremmo ad installare l’isolante, ossia è necessario capire se il materiale di cui è fatto il muro è compatibile con l’isolante che intendiamo installare.

Infatti a supporti diversi corrispondono materiali più o meno compatibili. Il rischio è compromettere la traspirabilità della parete.

Già in altri articoli abbiamo affrontato l’argomento della traspirabilità, di quanto sia importante tenerne conto per rendere più sani gli ambienti in cui abitiamo e ridurre l’insorgere di muffe all’interno della casa.

Ecco, quando si sceglie un materiale isolante è importante capire come questo interagisce con il muro esistente e quindi se va a limitarne la traspirabilità.

La traspirabilità è una caratteristica intrinseca di ogni materiale, perciò non dipende da fattori esterni come il clima, la temperatura, l’umidità, ma dipende semplicemente dal tipo di materiale.

Abbiamo già ampiamente parlato del fatto che i materiali naturali sono molto più traspiranti rispetto a materiali di origine petrolchimica o comunque sintetici. Tuttavia va considerato anche il supporto su cui l’isolante va incollato per capire se un materiale isolante traspirante fa o meno la differenza.

A questo proposito voglio raccontarti di una consulenza eseguita di recente. I clienti mostravano una certa sensibilità verso l’utilizzo di materiali naturali e avevano anche una bambina piccola, perciò avevano la necessità di rendere la casa più sana e salutare possibile.

Avevano appena acquistato una casa anni ’80 da ristrutturare e rendere energeticamente più efficiente.

Come spesso accade per case di quel periodo, al suo esterno c’era un intonaco acrilico di tipo graffiato. Con questo tipo di intonaco, anche volendo utilizzare per il cappotto degli isolanti naturali, la traspirabilità della parete risulterebbe comunque compromessa, a causa appunto dell’intonaco esterno esistente.

Dunque alla fine, dopo aver eseguito i conteggi e studiato la traspirabilità della parete si è reso necessario togliere l’intonaco esistente e installare un materiale isolante naturale.

In questo modo abbiamo reso la parete traspirante e allo stesso tempo permesso ai miei clienti di riqualificare e rendere la casa anche più sana oltre che più efficiente.

Se avessero installato un materiale naturale, senza le verifiche che ho eseguito durante la consulenza, avrebbero sprecato parecchi soldi per un materiale che non avrebbe potuto essere efficiente a causa dell’intonaco preesistente.

La posizione dell’isolante.

Altro elemento di cui tener conto quando si sceglie un isolante è la posizione in cui tale isolante viene installato.

Può capitare infatti, che per problemi di confini o per la presenza di particolari vincoli sulla facciata dell’edificio, si renda necessario installare l’isolante sulla faccia interna del muro.
Se leggete il blog da un po’, come sapete, per intervenire nel migliore dei modi possibili, è bene isolare la faccia esterna del muro ossia eseguire un cappotto termico esterno.

Nel caso in cui si sia costretti a isolare dall’interno, le attenzioni nella scelta dell’isolante raddoppiano.

Infatti la cosa peggiore è installare il materiale sbagliato all’interno, questo per diversi motivi:

1) Materiali nocivi

Come già abbiamo detto più volte, alcuni isolanti vengono fatti con materiali che possono rilasciare  sostanze nocive per il nostro corpo. In un precedente articolo abbiamo parlato della sindrome da edificio malato e quanto i materiali che compongono la nostra casa influenzano la nostra salute.

Ebbene ci sono materiali che rilasciano delle sostanze tossiche per il nostro corpo, che possono crearci delle allergie e tutta una serie di disturbi come ad esempio mal di testa, raffreddori, asma.

Queste patologie legate alla presenza di sostanze tossiche negli ambienti dove trascorriamo la maggior parte del nostro tempo, sono in continuo aumento, tanto che sono state definite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità con il nome di Sindrome da Edificio Malato

2) Materiali che impediscono la traspirabilità.

Ci sono materiali isolanti per cappotto che, anche nel caso di applicazione sulla faccia esterna della parete, limitano la traspirabilità della parete. Questo limita il passaggio del vapore acqueo prodotto all’interno degli ambienti, verso l’esterno e quindi favorisce la proliferazione delle muffe.

3) Materiali che non riescono a smaltire la condensa interstiziale (umidità dentro al muro).

Quando installiamo l’isolante sulla faccia interna del muro favoriamo l’insorgere di condensa sugli strati interni della parete in inverno. Significa che si bagnano gli strati interni del muro.

Questa è una cosa negativa perché da una parte può favorire il degrado del muro e dall’altra, un muro bagnato favorisce di più il passaggio di calore da dentro a fuori aumentando le dispersioni e i consumi in inverno.

Ecco perché quando si è costretti a eseguire un cappotto termico interno, è bene tener presente anche l’igroscopicità di un isolante oltre alla traspirabilità.

Per igroscopicità si intende la capacità di un materiale di assorbire l’umidità presente nell’aria. Umidità che verrà rilasciata piano piano quando all’interno dell’ambiente l’umidità sarà ridotta.

Come vedi, per scegliere un materiale isolante è necessario tener presenti diversi fattori, questo per raggiungere gli obbiettivi di risparmio energetico invernale e estivo prefissati e per rendere la casa più sana.

Il rischio se si sceglie un materiale non adatto, è di ritrovarsi con eccessiva umidità in casa e di conseguenza con problemi di muffa e nel peggiore dei casi anche con la presenza di sostanze nocive che possono nuocere alla nostra salute e a quella dei nostri familiari.

Chi ha queste esigenze di solito ci richiede di intervenire con una consulenza preliminare, così da evitare problemi futuri con muffe e ottenere il comfort sperato. Qualcuno di loro è rimasto così soddisfatto che ha voluto lasciarci una testimonianza, così da aiutare anche gli altri a risolvere lo stesso problema.

Perciò se anche tu stai pensando di isolare la tua casa, e hai dei dubbi su cosa fare, contattaci a questa pagina per una consulenza preliminare, e ti contatteremo il prima possibile così da capire assieme il modo migliore per risolvere la situazione.

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e vivere in una casa confortevole?

Scopri anche tu quali sono i 3 errori più comuni nella scelta di un cappotto termico e come evitarli:

• No a materiali scadenti che compromettono il corretto isolamento delle pareti
• Basta affidarsi a installatori e tecnici che non sanno quello che fanno
• No a problemi, sì a un sistema che ti permetta risparmiare e vivere bene


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4 pensieri su “Materiali isolanti per cappotto: come prendere la decisione giusta e non pentirsi quando è troppo tardi

  1. Buon giorno, sono alla ricerca di informazioni riguardo alla possibile realizzazione di un cappotto esterno e come sicuramente saprà ho già letto e sentito diversi pareri.
    Abito in provincia di Milano in una villettina anni 70 quando l’ ho ristrutturata nel 2005, ristrutturazione “fai da me” ho riempito le pareti perimetrali, (dall’interno gesso, forati da 12cm, vuoto circa 10cm, forati da 12cm intonaco e plasticone), con sughero biondo in granuli per cercare di isolare.Solaio isolato con sughero circa 7cm
    Tetto in laterizio isolato con 8cm sughero e microventilato
    Negli anni ho notato che negli angoli, a causa dei ponti termici, dovuti ai pilastri, si forma una leggera muffa grigia.Da qui ho pensato di realizzare un cappotto, anche per ridurre i consumi di metano da circa 1300€ a 1600€. Chiedendo informazioni qualcuno mi ha suggerito polistirene misto grafite Caparol, altri lana di roccia che tra l’altro ha un costo di 20€/mq in più.
    La mia domanda è: “vale la pena nel mio caso spendere di più per la lana di roccia più traspirante o è sufficiente il polistirene misto grafite?”
    La mia seconda domanda é: “qual’è il costo di una sua consulenza nell’ottica della richiesta dello sgravio fiscale del 65% e quindi anche il calcolo del consumo energetico prima e dopo l’intervento atto al risparmio energetico?”
    Ringrazio anticipatamente per le risposte e chiedo perdono se ho scritto qualche castroneria!

    • Buongiorno Marco,
      sicuramente eseguire il cappotto è una buona cosa sia per la muffa che per il risparmio in bolletta.
      Se ha necessità di un preventivo mi contatti a questa pagina http://www.progettobiocasa.com/contatti/ e mi lasci anche un numero di telefono così potrò contattarla e capire bene di che cosa ha bisogno.
      La ringrazio e la saluto cordialmente.
      Ing. Marta Capitello

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