Un’esperienza negli Stati Uniti per perfezionare e aggiornare il metodo Progetto Biocasa

metodo-progetto-biocasaSono appena tornata dalla Florida, più precisamente mi trovavo nella contea di Pinellas, nella baia di Tampa. Non ci sono andata per vacanza ma per lavoro.

Forse non lo sai ma collaboro con Real America Estate, una realtà Italiana che acquista e ristruttura immobili negli Stati Uniti per investimento.

Per Real America Estate mi occupo di seguire la ristrutturazione degli immobili, prevalentemente villette singole nelle tipiche zone residenziali americane.

Quando sono all’estero mi piace osservare com’è la realtà del posto e ovviamente per deformazione professionale mi piace guardare come sono fatte le costruzioni nel posto.

Devo dire che la Florida è uno stato molto verde, dove c’è grande rispetto per la natura, sia vegetale che animale.

Nei quartieri residenziali, quando esci di casa al mattino è pieno di scoiattoli che si rincorrono tra le fronde degli alberi ed è facile trovare nel giardino di casa anche qualche airone.

Osservando le costruzioni ho notato subito quanto siano diverse dalle nostre.

Case che necessitano di frequente manutenzione e ristrutturazione

Anche in Florida la maggior parte delle case risale agli anni 50 e 60 e di conseguenza si ha la necessità di ristrutturarle frequentemente.

In realtà un’abitazione viene ristrutturata in media ogni 8-10 anni e quindi piuttosto frequentemente rispetto alle nostre case Italiane, questo per diversi motivi:

1) Le abitazioni sono costruite con materiali e tecniche diverse rispetto alle nostre case italiane.

La maggior parte delle case sono a un piano e la struttura del tetto è in legno, con travetti portanti molto sottili rispetto ai nostri tetti italiani. Inoltre i muri esterni delle abitazioni vengono realizzati con blocchi di cemento di spessore circa 20 cm, mentre i tramezzi interni vengono realizzati tutti in cartongesso.

Il cartongesso viene posato su una struttura in legno e non su montanti di alluminio come spesso accade da noi.

Questo perché in Florida fa sempre caldo e non c’è ad esempio il problema del peso che potrebbe gravare sul tetto dopo un’eventuale nevicata.

Inoltre bisogna considerare che le abitazioni, non vengono realizzate con la stessa cura con cui noi siamo abituati a costruire in Italia.

ristrutturazione USA

Dunque una casa in Florida necessita di continue manutenzioni e se rimane disabitata anche solo per un anno deve essere ristrutturata.

Un’abitazione si mantiene bene solo finché viene abitata e all’interno funziona il climatizzatore che regola anche l’umidità interna, dato che all’esterno l’umidità dell’aria può arrivare fino all’85%.

Se non viene controllata l’umidità, le parti interne in legno possono essere attaccate da insetti o dall’umidità stessa che genera muffa.

Di conseguenza in Florida sono frequenti le disinfestazioni da termiti, formiche o dalle muffe.

Magari sarà capitato anche a te di vedere su alcuni telefilm americani ambientati a Miami, come svolgono la disinfestazione dalle termiti, costruendo una grande tenda che ingloba tutta la casa e procedendo ad affumicare queste formichine rosse, note per mangiare gli elementi portanti dell’abitazione compromettendone la stabilità.

Insomma le case hanno continua necessità di manutenzione e quindi le ristrutturazioni sono più frequenti.

2) In Italia costruiamo la nostra casa augurandoci che sia per sempre.

Negli Stati Uniti augurare a una persona che la casa che sta acquistando sia per sempre, è quasi un offesa.

Infatti, qui le persone cambiano casa in media 7 – 8 volte nella vita e quindi si trovano spesso a vendere la loro casa per acquistarne un’altra.

Questo perché si trasferiscono facilmente da uno stato ad un altro quando accettano un’offerta di lavoro più vantaggiosa o semplicemente perché hanno ricevuto un aumento o una promozione e quindi decidono di acquistare una casa più grande.

Per un americano la casa è solo di passaggio e quindi ogni volta che vende la propria abitazione, è facile che chi la acquista la modificherà a proprio gusto.

L’influenza del clima sulla costruzione delle case

Per quanto riguarda il clima e come questo influenza i materiali e le scelte costruttive e impiantistiche, devo dire che l’unico problema in Florida riguarda il caldo, dato che anche a novembre qui ci sono circa 28 gradi.

Di conseguenza le case non sono dotate di particolari isolanti per proteggersi dal freddo. L’unico isolamento è relativo al sottotetto e nella maggior parte dei casi consiste in un materassino di lana di roccia per limitare il calore estivo.

La maggior parte delle case poi ha un giardino molto rigoglioso, con alberi alti anche più di 10 metri che con la loro chioma vanno ad ombreggiare il coperto dell’abitazione così da diminuire l’esposizione al sole e quindi la trasmissione del caldo da fuori a dentro.

Come dico spesso, questi, sono accorgimenti tipici del luogo e dipendono proprio dalle caratteristiche climatiche specifiche dell’area in cui è costruita ogni abitazione.

Se ti ricordi ne avevo già parlato quest’estate nell’articolo in cui ho descritto la mia permanenza in un agriturismo di Siena dopo un sopralluogo per una consulenza.

Il clima, l’umidità e i venti sono aspetti fondamentali per progettare un’abitazione sopratutto se vogliamo renderla più confortevole e meno dispendiosa di energia, con metodi naturali e senza dover per forza ricorrere a impianti molto sofisticati.

Devo confessarti però che anche in Florida, nonostante accorgimenti come gli alberi ombreggianti, che permettono di mantenere più fresche le case perché meno esposte al sole, sembrano aver ormai dimenticato i principi del buon costruire.

Addirittura mi sento di affermare che in Italia, oggi siamo molto più attenti al risparmio energetico e grazie anche alle direttive europee, abbiamo una serie di leggi e regolamenti che ci porteranno pian piano alla costruzione di edifici a energia quasi zero.

In Florida e in quasi tutti gli altri Stati degli USA, non esiste una legge per contenere il consumo energetico degli edifici, a differenza della California che invece è molto attenta all’aspetto energetico e del riciclo.

Sicuramente in Florida il problema è molto meno sentito rispetto all’Italia, dato che l’energia viene prodotta con il nucleare, nelle case tutto funziona ad elettricità e la bolletta ha un costo veramente ridotto.

La benzina stessa in Florida costa poco più di 50 centesimi al litro, contro 1,40 euro al litro che paghiamo in Italia.

Come sai nel nostro bel paese, il costo delle bollette è molto più elevato dato che non abbiamo materie prime nostre e di conseguenza questo ci ha portato a trovare soluzioni alternative come la realizzazione di involucri ben isolati e l’utilizzo di energie rinnovabili.

Devo dire comunque che negli Stati Uniti le metodologie costruttive permettono una elevata standardizzazione e questo è un vantaggio perché permette di limitare molto il costo di costruzione delle abitazioni, cosa che sarebbe interessante raggiungere anche in Italia.

In pratica in America, tutto è costruito con misure standard, a moduli più o meno grandi e praticamente non esiste il concetto di “lavorazione su misura fatta da un artigiano”.

Tutte le lavorazioni sono industriali e con un alto grado di prefabbricazione, e questo permette una notevole riduzione dei costi per costruire o ristrutturare una casa.

Questo viaggio è stato comunque un’occasione per testare il mio metodo anche negli Stati Uniti, facendo attenzione a tutti gli accorgimenti che sono abituata ad utilizzare anche in Italia, così da raggiungere sempre il miglior risultato possibile, tenendo sempre conto di costi e benefici.

Ora sono di nuovo in Italia, e forte dell’esperienza fatta in America ho aggiornato il metodo Progetto Biocasa così da rendere il mio sistema sempre più efficace e utile a chi ha bisogno di ristrutturare la propria casa.

A questo proposito se anche tu hai una casa anni ’60 e stai pensando di ristrutturarla per renderla più confortevole e ridurre le bollette, ho pensato di farti un regalo: una serata di presentazione gratuita in cui ti mostrerò come attraverso il metodo Progetto Biocasa ho aiutato alcune persone a ridurre più del 20% la bolletta del gas della propria casa con interventi di risparmio energetico mirati.

La serata si svolgerà il 26 novembre presso la casa di Spazi Fluidi a Trissino (VI) alle ore 20.30.
Per prenotare il tuo posto alla serata di presentazione gratuita, lascia i tuoi dati a questa pagina, riceverai entro poche ore una mail di conferma. Affrettati, ormai sono rimasti pochi posti!

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