In Toscana, alla scoperta dei più antichi principi della bioarchitettura

principi-della-bioarchitetturaOggi voglio fare con te un piccolo viaggio alla scoperta dei principi della bioarchitettura e lo farò raccontandoti del week end che ho appena trascorso nelle colline Toscane.

Infatti, sabato pomeriggio ho eseguito un sopralluogo per una consulenza preliminare a Siena. Si tratta di un casale toscano che necessita di una serie di interventi di risparmio energetico e ristrutturazione.

Dato che i proprietari intendono procedere un po’ per volta, attraverso la consulenza vedremo quali sono gli interventi più urgenti da eseguire per massimizzare la riduzione delle bollette e quali materiali sono ideali per il tipo di struttura e clima.

Vista la distanza, non sono andata e tornata in giornata da Siena ma ho preferito fermarmi un paio di giorni in un agriturismo nelle colline Senesi, più precisamente a Radicondoli per godere un po’ delle bellezze che offre il paesaggio toscano.

L’agriturismo è un antico casale del 1500 ristrutturato con estrema attenzione ai materiali locali e a preservare la struttura originaria della casa di campagna.

Il corpo centrale più antico risale ai tempi di Cosimo de Medici, granduca di Toscana. Successivamente sono state aggiunte altre due ali a formare un cortile interno e un corpo di fabbrica che fungeva da fienile.

Come tipico dei casali di Toscana, al piano terra vi erano i locali di servizio come stalle, cantina e ricoveri attrezzi, mentre al piano primo tre grandi stanzoni scaldati attraverso dei meravigliosi caminetti.

Come nelle tipiche case toscane, al piano primo si accede tramite una scala esterna che giunge a una loggia da dove si entra nei locali adibiti ad abitazione.

Ora, il casale è stato completamente ristrutturato mantenendo i materiali e le tecniche costruttive delle tipiche case coloniche toscane. Muri in pietra e mattoni a vista, pavimenti in cotto fatto a mano, solai in legno con le travi originali sabbiate e tavelle fatte a mano in cotto, tetto rivestito da coppi in laterizio.

Mentre osservavo questa splendida ristrutturazione, ho pensato subito a quanto fossero ben costruite le antiche case coloniche in tutta Italia e a quanto queste abitazioni rispecchiassero i principi della bioarchitettura.

Come prima cosa, un casale Toscano è molto diverso rispetto a un casale Veneto. Ma se vogliamo essere pignoli un casale Senese è diverso da un casale Maremmano e allo stesso modo un casale della pianura vicentina è diverso da una casa colonica che si trova a qualche chilometro di distanza, nei Colli Berici.

Non è solo una questione di materiali. La pietra di Siena, color ocra, dipende dalla composizione dei terreni locali che sono appunto color “terra di Siena”.

Se penso al casale dei miei nonni a Isola Vicentina, la pietra con cui è costruita, ha un colore più grigio, meno ocra e se invece facciamo un giro nelle colline di Breganze, famose per il Torcolato, la pietra è color grigio scuro quasi nero in certi casi.

Si tratta anche di tipologie costruttive differenti.

Per esempio, il casolare dei nonni, dove giocavo da piccola, è orientato nord-sud.
Al piano terra a sud c’è il portico che in estate, creava una zona d’ombra e proteggeva dal caldo i locali al piano terra, per lo più cucine per i mezzadri che lavorano la terra del proprietario terriero.

Al piano primo, sempre a sud si trovava il granaio dove, venivano riposte le granaglie ad asciugare e talvolta anche il fieno.

A  nord, le finestre erano molto piccole, per ridurre al minimo le dispersioni di calore in inverno e vi trovavano posto camere e locali di servizio riscaldati da grandi caminetti a legna.

Molto diversa invece la conformazione del casolare Senese di cui sono stata ospite, con l’area abitabile totalmente al piano primo, raggiungibile tramite una scala esterna coperta e tutti locali di servizio al piano terra.

In questo caso il portico non esiste, ma c’è un cortile interno che fa da disbrigo ai diversi locali di servizio.

Queste diverse caratteristiche non sono frutto di una moda del tempo sviluppatasi un’area geografica piuttosto che un’altra, ma sono il risultato di luoghi e climi diversi a cui l’uomo ha dovuto adattarsi per massimizzare le proprie esigenze abitative e lavorative.

Le colline di Siena, presentano un clima molto diverso rispetto alla pianura padana e perciò, l’uomo per massimizzare il proprio benessere, pur non avendo a disposizioni i moderni impianti di riscaldamento e raffrescamento, doveva costruire in modo da adattarsi al clima e trarne il maggior vantaggio possibile.

Per esempio, nelle colline Senesi l’uomo avrà sicuramente tenuto conto dei venti prevalenti in modo da creare una ventilazione naturale per le torride giornate estive.

agriturismo bioarchitetturaLa Bioclimatica che qui ho spiegato in modo molto semplice e con dei piccoli esempi, è una delle scienze fondamentali di cui tener conto quando si progetta un’abitazione.

Ecco perché in bioarchitettura si parla del corretto orientamento di un’abitazione, di ventilazione naturale, di elementi naturali che fanno da ombreggiamento in estate e che invece lasciano filtrare i raggi solari in inverno per garantire un apporto di calore gratuito.

Le antiche case di campagna o anche le stesse ville Venete, sono tutti esempi di case che sfruttano i principi base della bioarchitettura, del costruire naturale, sano.

Queste abitazioni, che oggi potrebbero sembrare un colabrodo e davvero molto energivore, hanno in realtà un buon potenziale iniziale e se ben ristrutturate e valorizzate possono diventare delle case davvero molto confortevoli e sane, oltre ad avere un indiscutibile fascino antico.

Certo l’impegno economico necessario è molto superiore rispetto alla ristrutturazione di una casa anni ’80, ma la soddisfazione è davvero tanta.

Vivere in un ambiente caldo, con materiali rustici di un altro tempo, perfettamente recuperati, io lo trovo davvero molto rilassante e armonioso.

Certo l’importante è mantenere il più possibile i materiali e le tipologie costruttive originarie e accostarci dei materiali naturali che interagiscano positivamente con muri e solai originari.

Questo per non creare problematiche future come ad esempio umidità sulla muratura che può compromettere gli intonaci e le finiture.

Purtroppo, spesso non è facile trovare le persone preparate a cui affidare questo tipo di ristrutturazione senza compromettere l’equilibrio queste abitazioni, magari inserendo materiali impropri, non adatti.

Materiali che potrebbero rompere l’equilibrio e far  aumentare le problematiche connesse alla muffa o all’eccessiva umidità sui muri, con conseguenti problemi a finiture ed intonaci.

Ma, come abbiamo già parlato anche in altri articoli del blog, se hai intenzione di mantenere o rendere la tua casa più salubre, devi fare molta attenzione.

Quindi se possiedi un casolare o una casa colonica antica che ha bisogno di essere ristrutturata, valorizza anche tu le sue potenzialità così da vivere in una casa più sana, più sicura e anche in un ambiente confortevole e caldo.

Valorizzala nel modo giusto perché ha ancora molto da offrire, ha già resistito per secoli e porta con se una storia, degli antichi principi che ancora oggi sono alla base di una casa ben costruita.

Perciò se hai intenzione di migliorare la tua casa, contattami a questa pagina così potremmo vedere assieme come renderla ancora più sana e confortevole: un luogo in cui vivere serenamente con la tua famiglia, magari ritrovandosi tutti attorno a un antico focolare.

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• No a materiali scadenti che compromettono il corretto isolamento delle pareti
• Basta affidarsi a installatori e tecnici che non sanno quello che fanno
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