Ristrutturare con le detrazioni: ecco a cosa fare attenzione

ristrutturare-con-le-detrazioniRistrutturare con le detrazioni, garantisce una serie di vantaggi ai proprietari di abitazioni tanto che negli ultimi anni, a muovere il settore delle costruzioni, ormai bloccato è stato proprio il comparto delle ristrutturazioni.

Poter usufruire delle detrazioni fiscali per ristrutturare, ha incentivato parecchio il recupero delle abitazioni esistenti a discapito delle nuove costruzioni, che spesso rimangono per molto tempo sul mercato, invendute.

D’altra parte chi possiede un’abitazione anni ’70 o ’80, sente la necessità di migliorarla, di modificarne le finiture e renderle più moderne, di renderla più efficiente e salubre, eliminando magari la tanto odiata muffa. E così, forte anche della possibilità di ottenere degli sgravi fiscali, decide di ristrutturarla.

Ci sono svariati interventi agevolabili: dal rifacimento di un bagno, al rifacimento di un tetto, dagli interventi sugli impianti all’isolamento di pareti e copertura, la sostituzione degli infissi, opere murarie per modificare la distribuzione degli interni o per creare nuove porte o finestre ecc…

In pratica, se parliamo di abitazioni singole (e quindi non di condomini) non sono agevolabili quelle piccole manutenzioni, chiamate dalla legge “ordinarie” .

Ossia manutenzioni che si fanno per tenere abitualmente per tenere l’immobile in un buono stato di conservazione. Sono degli esempi la ritinteggiatura esterna e interna, il rifacimento della sola pavimentazione magari con delle piastrelle più moderne o del parquet, la riverniciatura degli infissi ecc…

Per questi interventi non è concesso alcun sgravio fiscale, ma se vengono eseguiti a seguito di altri lavori, per cui invece è previsto il bonus fiscale, allora possono essere detratti.

Facciamo un esempio.

Se ho rifatto completamente un bagno e di conseguenza ho realizzato nuove anche le tubazioni dell’impianto idrico-sanitario, e volessi anche ridipingere tutte le stanze di casa, anche il lavoro di imbiancatura sarebbe detraibile.

Attenzione però, che proprio in casi come questo, spesso capitano le peggiori sorprese, perché spesso consigliati male, non si adempiono tutti i passaggi burocratici per la richiesta della detrazione.

Per spiegarti meglio di che cosa parlo, voglio portarti l’esempio di una persona che, mal consigliata, ha perso il diritto alla detrazione fiscale.

La persona di cui vi racconterò oggi, che chiameremo Mario per semplicità, in realtà è una persona molto in gamba, a cui piace informarsi prima di fare le cose.

Mario, da tempo desiderava eseguire dei lavori di ristrutturazione alla propria casa e quindi si era informato sulle detrazioni, leggendo proprio la “Guida alle agevolazioni fiscali” fatta dall’agenzia delle entrate.

Purtroppo però devi sapere che la guida esprime solo alcuni concetti, che di volta in volta vengono chiariti attraverso specifiche circolari, che solitamente leggono solamente i tecnici (grazie specifici abbonamenti a periodici di settore).

Infatti così com’è scritta, la guida, in alcuni punti è interpretabile in modo diverso. Interpretazioni che sono state poi di volta in volta chiarite dall’agenzia delle entrate appunto attraverso le famose circolari.

Devi sapere infatti che, apparentemente la guida dell’agenzia delle entrate, letta da chi non è tecnico, sembra molto chiara. Nella realtà all’interno vengono utilizzati dei termini tecnici, che spesso non vengono compresi a pieno da tutti.

Termini tecnici che nel tempo sono stati oggetto di interrogazioni da parte dei tecnici, a cui poi l’agenzia delle entrate ha fornito la propria interpretazione attraverso specifiche circolari.

Interpretazione che, purtroppo, nella maggior parte dei casi non è conosciuta dalle persone che vogliono ristrutturare la propria casa.

Purtroppo spesso non è conosciuta neppure dalla maggior parte degli impresari che chiamerai per fare i lavori e quindi tutto questo ti potrebbe portare a perdere la detrazione fiscale.

Ma veniamo a Mario, abbiamo detto che intendeva eseguire dei lavori di ristrutturazione della casa. In particolare voleva rifare completamente il bagno (impianto, sanitari, pavimento, piastrelle) voleva rifare i pavimenti della casa e dipingere il soggiorno con una nuova tinta, per dare un’aria più moderna alla sua villetta.

Apparentemente, per eseguire questi lavori non serve un tecnico, perché non si eseguono delle modifiche tali da dover presentare un disegno in comune.

Questo glielo avevano confermato anche i diversi impresari e quindi Mario si sentiva sicuro ad iniziare e concludere i lavori senza dover comunicare niente a nessuno.

Purtroppo però, la famosa guida dell’agenzia delle entrate, annovera tra i documenti da conservare per richiedere la detrazione e per i futuri controlli, oltre alle fatture e i bonifici anche “la comunicazione all’ASL competente, qualora necessaria.”

Purtroppo questa frase, apparentemente insignificante, fa si che vengano bocciate la maggior parte delle detrazioni fiscali.

Infatti l’anno successivo a giugno, quando il commercialista guarderà le fatture fatte da diverse imprese edili e non troverà questa “comunicazione all’ASL competente”, boccerà la richiesta di detrazione e voi non potrete fare più nulla per avere indietro il 50% o il 65% del costo dei lavori.

Ebbene, cosa sarà mai questa comunicazione all’ASL competente? E quando bisogna farla?

Si tratta di una comunicazione obbligatoria da fare quando in cantiere operano più imprese edili ed è legata alla sicurezza in cantiere che deve appunto essere coordinata da un tecnico quando a lavorare ci sono più imprese diverse.

Nel caso di Mario, le imprese erano 3: gli idraulici, i muratori che hanno eseguito i pavimenti e infine i pittori.

Purtroppo Mario, non avendo interpellato un tecnico, non poteva sapere della “comunicazione all’ASL competente” e quindi non ha potuto chiedere la detrazione.

Se Mario avesse interpellato un tecnico specializzato, questo avrebbe provveduto a comunicare in comune l’inizio e la fine lavori in modo ufficiale e anche a risolvere la questione della comunicazione, coordinando le diverse lavorazioni in cantiere secondo quanto previsto dalla legge sulla sicurezza in cantiere.

Questo è solo un esempio, uno degli errori che si possono commettere, facendo da soli.

E il caso di Mario era semplice, bastava leggere la guida dell’agenzia delle entrate, senza doversi documentare in più con circolari e altre comunicazioni ufficiali.

Eppure Mario, la guida l’aveva letta, e aveva semplicemente pensato che nel suo caso la comunicazione non serviva. In fondo anche gli impresari gli avevano detto che un tecnico non serviva, bastava fare i lavori.

Purtroppo Mario ha perso la sua detrazione, ma se ne accorto per tempo. C’è persino chi l’ha richiesta e percepita per quasi 8 anni e poi se l’è vista revocare. In quel caso ha dovuto restituire l’intero importo della detrazione e ha pure dovuto pagare una sanzione.

Come vedi, è bene chiedere consiglio a un tecnico specializzato, prima di imbarcarsi in lunghi e costosi lavori di ristrutturazione, un buon supporto iniziale può evitarti molti problemi in futuro.

Perciò se stai valutando di ristrutturare la tua casa e vuoi evitare errori che potrebbero costarti caro, contattami a questa pagina, vedremo assieme come procedere così da programmare i passi da fare per sfruttare al massimo le agevolazioni fiscali.

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