Soluzioni per impianto di condizionamento.

Qualche mese fa un cliente, che dopo anni di duro lavoro stava finalmente costruendo la sua casa dei sogni, ci contatta esprimendoci delle esigenze per quanto riguarda l’ impianto di condizionamento della nuova casa. In particolare le sue richieste si riferivano, oltre all’impianto di condizionamento, alla possibilità di istallare la ventilazione meccanica controllata (VMC). Le esigenze del cliente erano piuttosto specifiche riguardo al raffrescamento estivo: in piena estate avrebbero dovuto esserci al massimo 24°C in casa. Il signore soffriva particolarmente il caldo. Inoltre la moglie non vedeva di buon grado un classico sistema con terminali a split, perché esteticamente poco apprezzabili e quindi entrambi erano propensi all’istallazione di un impianto di condizionamento centralizzato, ossia con una serie di tubazioni controsoffittate e bocchette terminali.

Tuttavia, quando i due coniugi si sono rivolti a noi la casa era già stata praticamente realizzata: mancavano solamente le finiture, le quote dei solai erano già state stabilite e il primo problema era appunto fare in modo che le tubazioni di distribuzione dell’aria potessero passare da un ambiente all’altro e anche da un piano all’altro.

L’ideale sarebbe stato chiamarci prima di cominciare i lavori, in modo da limitare spese per la rottura di muri e solai per il posizionamento delle tubazioni e magari già predisporre da progetto un vano tecnico per il posizionamento del recuperatore di calore per la VMC.

Altra questione che si è presentata al momento del sopraluogo: l’orientamento dell’abitazione era nord – sud e fino a qui tutto bene. Il problema era la presenza di due enormi vetrate ad arco che si estendevano in lunghezza e larghezza lungo tutta la facciata a sud, ovviamente sprovviste di schermatura.

Sicuramente i carichi estivi dovuti al forte soleggiamento, avrebbero reso difficile esaudire il desiderio del cliente riguardo la temperatura interna estiva, anche perché ci sarebbe stata a dir poca disparità di temperatura tra ambienti contigui: se nel soggiorno con le due enormi vetrate a sud avessi avuto 24 gradi, sicuramente le altre stanze, come ad esempio lo studio a nord ovest, avrebbero avuto una temperatura interna intorno ai 22 °C. Con la conseguenza che d’estate non sarebbe stato proprio piacevole stare nello studio, se non indossando un maglioncino.

Inoltre dei carichi esterni così elevati necessitavano portate d’aria consistenti e quindi tubazioni di dimensioni elevate che se inserite a controsoffitto compromettevano l’utilizzo dei locali: il controsoffitto avrebbe dovuto essere impostato ad un’altezza di 2,00 m circa, quindi al di sotto dello stipite delle porte.

Era chiaro che era necessario ingegnarsi per trovare una soluzione alternativa.

Per prima cosa era necessario limitare il soleggiamento della vetrata a sud, e quindi sono stati studiati degli schermi orizzontali mobili, che avrebbero permesso l’ingresso dei raggi solari nel periodo invernale, consentendo degli apporti solari gratuiti, ma che limitavano l’ingresso dei raggi solari in estate. Questo stratagemma ha consentito la diminuzione dei carichi estivi e ha limitato la disparità di temperatura tra ambienti contigui.

Infine, per contenere le spese dovute all’istallazione delle tubazioni che comportavano rotture di murature e solai piuttosto consistenti, è stato proposto un sistema alternativo di split, ossia split a scomparsa, accontentando così le esigenze estetiche della signora.

Per qualsiasi consiglio per limitare il caldo estivo, puoi contattarci QUI, saremo pronti a progettare il vostro benessere!

 

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